La Dieta Mediterranea è un modello nutrizionale ispirato ai modelli alimentari tradizionali di tre paesi europei e uno africano del bacino del Mediterraneo: Italia, Grecia, Spagna e Marocco.

Nel 2007 l'Italia propose all'UNESCO di iscrivere la Dieta Mediterranea nella Lista dei patrimoni culturali immateriali dell'Umanità. Il 16 novembre 2010 a Nairobi, in Kenya, ad esito di convegno internazionale, l'Unesco ha iscritto la Dieta Mediterranea nella lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell'Umanità, riconoscendo tale patrimonio appartenere a Italia, Marocco, Grecia e Spagna. Nel novembre 2013 tale riconoscimento è stato esteso a Cipro, Croazia e Portogallo.

Una revisione sistematica del 2011 ha dimostrato che la Dieta Mediterranea possa essere più efficace di una dieta povera di grassi nel determinare i cambiamenti a lungo termine per fattori di rischio cardiovascolare, come l'abbassamento del livello di colesterolo e la pressione sanguigna. Tuttavia, uno studio del 2013 della Cochrane Collaboration ha riscontrato prove limitate che una Dieta Mediterranea colpisca favorevolmente i fattori di rischio cardiovascolari. Uno dei primi a coniarne il termine fu il medico nutrizionista italiano Lorenzo Piroddi.

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